Un anno di centrodestra al Municipio VI. Un anno di successi e di problemi, come racconta il Presidente

Un anno di centrodestra al Municipio VI. Un anno di successi e di problemi, come racconta il Presidente

Parla Nicola Franco, una sintesi lunga un anno: gioie e dolori che hanno portato il Municipio VI delle Torri a essere il volano di Roma per la vittoria del centrodestra

È passato un anno dal ballottaggio vinto nel 2021 dal centrodestra nel Municipio VI delle Torri di Roma, unico nelle elezioni amministrative italiane ad aver vinto il confronto con le sinistre. Un anno è passato ed è stato un anno fatto di successi e di problemi. Ne abbiamo parlato con il Presidente, Nicola Franco, fautore del successo elettorale di Fratelli d’Italia e del centrodestra nel 2021.

Dopo un anno di governo, quali sono gli obiettivi raggiunti?

“Del nostro programma elettorale abbiamo raggiunto già quasi il 50% di quanto ci eravamo impegnati a fare in campagna elettorale. È ormai noto a tutti che abbiamo abbattuto le liste d’attesa, così da poter fornire aiuto e assistenza a oltre 400 famiglie. È poi ripartito il bando del ‘Dopo di noi’, che da anni aspettava di poter essere rimesso in campo. Sempre nel sociale abbiamo lavorato per il recupero del centro antiviolenza, andato perduto con il passaggio del quartiere di Torre Spaccata al Municipio VII. Così, per analogo motivo, era andata perduta la casa della salute, i cui locali ora sono stati individuati a Torre Maura. Abbiamo contribuito a far partire gli ambulatori di strada in collaborazione con il Policlinico Tor Vergata”.

Lei ha rivendicato con orgoglio anche l’organizzazione dell’estate romana delle Torri

“Esatto, e non cesserò di esserne orgoglioso. Eccezion fatta per i grandi eventi del Circo Massimo, i più grandi e seguiti eventi culturali dell’estate romana sono stati fatti qui, nel nostro territorio, con la manifestazione ‘Luci sulle Torri’, il cui successo è stato decretato dalla grandissima partecipazione dei cittadini. Un evento incredibile, mai visto da queste parti. Abbiamo persino portato il jazz a Borghesiana, con la stessa organizzazione che lo aveva allestito al Colosseo”.

Estate romana, Luci sulle Torri, Colle Prenestino 8 agosto 2022

Il fine settimana scorso è stata la volta della grande giornata di sport: Motoria 22

“Motoria 22 è stato un evento che ha visto la partecipazione di quasi la totalità delle scuole e delle associazioni del territorio. Poi abbiamo riportato i centri estivi municipali, prorogandoli persino fino al 15 settembre.

Motoria 22

È andato orgoglioso anche di un altro traguardo: la lotta agli sversamenti abusivi

“Orgogliosissimo. Dopo anni di silenzio, abbiamo riportato al centro la tematica di Rocca Cencia, portando ai suoi ingressi i rilevatori di Arpa che hanno rinvenuto dati preoccupanti e per i quali ho presentato regolare esposto alla Procura, richiedendo alla Asl una serie di indagini epidemiologiche, suddivise per fasce d’età e nel raggio di un chilometro. Quotidianamente stiamo lottando contro gli sversamenti illegali nei fossi. Dopo 40 anni, siamo riusciti a risolvere la questione del fosso di Prato Fiorito, dove oggi finalmente non scarica più nessuno, grazie a un’azione coordinata dal Municipio in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine”.

Insomma, tanti successi…

“E tante soddisfazioni. Anche i Lavori Pubblici e l’Urbanistica hanno avuto una grande spinta in avanti, realizzando quasi tutta la progettazione dei fondi che erano stati spostati per un’inadempienza della precedente amministrazione dal 2021 al 2022. Abbiamo così rifatto il manto stradale di via di Torrenova, via San Biagio Platani e in programma abbiamo arterie importanti come via Maglie e via Bitonto, insieme ai marciapiedi che realizzeremo su via di Fontana Candida e via di Carcaricola, così come molti altri lavori. Urbanisticamente, invece, abbiamo rimodulato l’articolo 11 del progetto di Torre Angela, che grazie al nostro intervento siamo riusciti a evitare la cancellazione da parte del Campidoglio di circa 20 milioni di opere pubbliche essenziali”.

Resta comunque un Municipio particolarmente indietro rispetto alla Capitale… O no?

“Non proprio. Certo, il lavoro da fare è ancora molto. Noi ce la stiamo mettendo tutta, anche nei messaggi che lanciamo. Per esempio, abbiamo fatto esplicita richiesta di creare una casa delle istituzioni a largo Brambilla, nel cuore di Tor Bella Monaca. E sulla sicurezza stiamo giocando un ruolo importante. Non ultimo, il bando per la guardiania dei parchi, che finalmente torna nelle nostre aree verdi, con apertura e chiusura e passaggi continui all’interno dei giardini del municipio. E poi il personale: nell’ultimo open day abbiamo emesso 195 Carte d’Identità Elettroniche, quando in passato neppure si arrivava a cento”.

Tutto questo si riflette poi sulla percezione dei cittadini che certificano un miglioramento della vita nel Municipio e sui dati delle elezioni politiche scorse, che hanno visto un centrodestra a valanga vincere nei quartieri delle Torri

“Già, e ne sono particolarmente fiero… Ma non ci sono stati solo i successi”.

Purtroppo, è l’ora di parlare anche di ciò che non è andato

“Sicuramente è stato un anno bellissimo ma anche travagliato”.

Immagino lei stia parlando della vicenda Pomponio e Doria

“Sulla signora Rita Pomponio ammetto di aver fatto un grave errore di scelta per un ruolo fiduciario, conferendo le deleghe assessorili a una persona evidentemente non all’altezza”.

Lei ha sfiduciato Rita Pomponio, la quale poi sarebbe stata reintegrata a seguito di un ricorso al Tar e poi definitivamente revocata attraverso una ordinanza del Presidente. Cosa ha portato a tutto questo caos?

“Siamo arrivati alla sfiducia per una serie di motivazioni. Politicamente, come ho riportato nell’ordinanza che ho firmato ad agosto, l’ex Assessore alla Cultura ha dimostrato un’incapacità di portare avanti il programma elettorale, contrariamente ai suoi ex colleghi che invece hanno realizzato tutto o buona parte del programma. Per quanto riguarda la cultura, a quella data nulla era stato fatto. C’era bisogno di un cambio di marcia, e in effetti dal giorno della revoca di giugno c’è stata poi un’esplosione di cultura in tutto il territorio, come dimostrano le manifestazioni estive che si sono tenute”.

Quindi è stato un problema politico alla base della revoca

“Non solo politico. C’era un problema proprio caratteriale. Litigava continuamente con tutti: furiose liti con la direzione apicale, con la presidenza del consiglio del municipio, con la quasi totalità della Giunta, con il sottoscritto, con buona parte degli uffici… Insomma, è stato un errore da parte mia, a cui ho potuto porre termine soltanto revocandole le nomine. Poi, c’era un altro grande problema: presunti conflitti d’interesse che verranno discussi nelle sedi opportune e di cui non possiamo parlare qui”.

Con Marco Doria la situazione è diversa. Lui non è mai stato assessore. Cosa è successo?

“La collaborazione con Marco Doria ha una storia diversa, è vero. In primo luogo, io non sapevo chi fosse quando l’ho conosciuto al Commissariato Casilino. Si dichiarava entusiasta del lavoro del Municipio fatto sull’ambiente e diceva di volersi mettere a disposizione per dare un aiuto. Con apposita ordinanza, quindi, l’ho nominato collaboratore, con l’unico incarico di effettuare in mia vece i sopralluoghi che mi erano impossibili effettuare, soprattutto per individuare le discariche abusive o gli sversamenti di rifiuti”.

Eppure, Marco Doria ha subito delle intimidazioni e minacce serie…

“Minacce serissime, è vero. Ma che non riguardavano il territorio. La busta con il proiettile è stata l’ultima goccia, però. Fatti del genere non erano mai accaduti. Tutti i collaboratori erano preoccupati e ansiosi, compreso il sottoscritto. L’unica sua preoccupazione, invece, era chiedermi con insistenza se fosse già uscita un’agenzia Ansa che raccontasse la vicenda. La nota positiva è che da quando è stato rimosso dall’incarico, fatti del genere non si sono più verificati”.

Marco Doria, dopo la revoca dell’incarico collaborativo, continua a denunciare le criticità ambientali

“Vero. E mi chiedo a che titolo, oggi, con una scorta pagata dai cittadini, il signor Doria continui a venire sul nostro territorio, partendo da Roma Nord, come fosse un inviato speciale. Ma per fare cosa? Per filmare discariche abbandonate e macchine incendiate? Magari lui o il Prefetto dovrebbe spiegare come mai da Roma Nord si parta per venire da noi a fare questo tipo di attività”.

E il rapporto con le opposizioni? Com’è andato?

“Alla fine di questo anno devo dire di essere rimasto molto deluso. Nonostante l’appello alla collaborazione, a parte a inizio mandato, abbiamo avuto soltanto un’opposizione strumentale, che non fa altro che creare polemiche su cose inutili, come le collaborazioni a titolo gratuito. Oppure critiche contro una maggioranza ‘inesperta’ o contro il sottoscritto ‘uomo solo al comando’. Sono i fatti a smentire queste chiacchiere. Non hanno prodotto nulla in un anno di opposizione. L’esempio più importante è a luglio 2022, in assestamento di bilancio. A fronte di progetti da noi richiesti per circa 5 milioni di euro, il PD ha richiesto appena 700mila euro, mentre la Lista Calenda 150mila e addirittura 0 euro chiesti dal Movimento Cinque Stelle… Che politica è questa?”

Forse non è un caso, allora, che la maggioranza sia cresciuta

“Probabilmente è la dimostrazione più chiara del buon governo che stiamo portando avanti. L’opposizione, partita in 9, ora si ritrova in 7, visto il passaggio in maggioranza di due consiglieri: Anna Bertucci in Forza Italia-UDC e Antonio Muzzone in Fratelli d’Italia”.

Flavio Quintilli

Insegnante e giornalista per professione. Da anni al servizio del territorio per raccontare storie di successi e parabole di sventura.

2 pensieri su “Un anno di centrodestra al Municipio VI. Un anno di successi e di problemi, come racconta il Presidente

  1. complimenti per le domande poste al presidente, secondo il mio piccolo parere avrebbe dovuto chiederle il problema rifiuti cosa intende fare il Municipio. Nel territorio del 6 Municipio e in particolare nei quartieri di periferia e pieno di buste di rifiuti per strada, nel mio quartiere organizziamo due volte l’anno la giornata ecologica ma non basta, basterebbe fare un semplice controllo incrociato con AMA per vedere quanti inquilini abitano nello stabile e chi paga la TARI. Cosi risolverebbero il problema affitti in nero e gli inquilini incivili non buttano le buste dei rifiuti in strada. Cordiali saluti

  2. Confermo il cambiamento di marcia. Grazie presidente e quanti si adoperano per la rinascita del NOSTRO vilipendiato territorio
    Un grazie anche a tutte le associazioni di volontariato che si adoperano anche loro per tale missione.

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